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Il Paese Il paese è situato su un suggestivo sperone roccioso sopra le strette gole scavate dal fiume Sangro, dal quale domina la splendida vallata dove si estende l'omonimo lago. L'architettura del borgo si presenta con case di pietra a faccia vista, tetti a coppi dai colori pastello in tonalita' terra antica, piccole viuzze che dipanano per il borgo stesso, conferendo ad esso l'aspetto di un labirinto lastricato di selci originali.
Veduta dal "Colle"
Monte Chiarano visto da Piazza Umberto I Il lago visto da Via Fontana Nuova
L'origine del nome Barrea risale, a detta degli storici, a "Vallis Regia", trasformato poi dialettalmente in 'Varreia' per poi trasformarsi ulteriormente in Barrea. Il primo documento ufficiale nel quale compare, per la prima volta, l'antico nome di Barrea, risale al 996 ed è un'atto di donazione al Duca di Spoleto. Ma la storia millenaria di questa valle viene testimoniata dai numerosi ritrovamenti archeologici lungo le attuali rive del Lago in località "Colle Ciglio", risalenti all'età del ferro e all'epoca dei Sanniti, dei quali è possibile apprezzarne la straordinarietà presso il museo dell'Antica Civiltà che si trova nel centro storico di Barrea. Erano gli anni oscuri e terribili dell'anarchia feudale e delle incursioni barbariche. Forse proprio per proteggersi da una feroce incursione da parte degli Unni gli abitanti della fondovalle si rifugiarono in posizione strategica sullo strapiombo del fiume Sangro, a dominarne le foci. Loro punto di riferimento fu l'ormai millenario "Studio" risalente al 1081, un monastero benedettino di cui sono ancora visibili gli imponenti ruderi. Da lì lungo la fiancata sud-occidentale delle gole del Sangro i barreani hanno dato vita, nei secoli successivi, ad un groviglio di case praticamente inespugnabili. Protette dalla natura e da una muraglia, chiusa da due porte d'accesso, la "Porta Inferiore" e la "Porta Superiore" e sorvegliate da torrioni difensivi ancor oggi visibili ed intatti, la Torre Quadrata e quella Rotonda risalenti al XII secolo. Sulla piazza principale del borgo, Piazza Umberto I, secondo un modulo squisitamente medievale, affacciano palazzi gentilizzi nonchè la Casa Municipale e la Chiesa di San Tommaso Apostolo datata 1299. Sullo sfondo il maestoso massiccio del Monte Chiarano. Dalla piazza si diramano strade e vicoli che portano nel cuore del vecchio borgo. Un impianto urbanistico e architettonico unico nella zona, in grado di offrire emozioni cariche di suggestione e di magia! |
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